La sbobba (Managers #7)

  
I manager e i brain trainer a un certo punto si troveranno davanti ad un tavolo. Imbandito. Perché dopo tanto lavorare, pensare, stringere di meningi e di chiappe, il languorino salirà, l’arsura si farà sentire e so già che tutti quanti in massa guarderanno me, con fare famelico, questuando, solo con l’inclinazione della testa e il sopracciglio ben pettinato: dov’è la sbobba?

E allora forse si lasceranno andare tra una tartina rinforzata e un bel bicchierone di Primitivo di Maduria, di quelli che fanno minimo 14 gradi e che dopo due rabbocchi sei a quattro zampe con gli occhi pallati, attaccato alle gambe del tavolo oppure a quelle slanciate e sexi della vicina, occhi di gatto e rossetto Chanel numero 5. Che devi fare attenzione a non offrire troppo, ma neanche troppo poco, che non si dica che la sottoscritta lesina il cibo, ma neanche che tenda allo spreco in questo mondo perennemente in crisi. Che per inciso IMO non si può dare tutta la colpa alla recessione economica, il mondo sta cambiando e tu ti devi adeguare. Anzi innovare, la parola più abusata del globo terraqueo.

Macché! Altro che Primitivo, questi sono dei quaquaraqà, ingurgitano al massimo un Prosecchino al volo, anche due, non sono certo abituati a bere sereni. Che se si ubriacassero anche poco, credo ci si divertirebbe davvero molto. Da tutti impettiti, con il doppiopetto, il capello impomatato e il palo infilato nel culo, impazzirei a vederli spettinati, con la cravatta allentata, la camicia fuori dai pantaloni, svaccati per terra, sulla moquette a pallini tono su tono, che credo costi quanto il prodotto interno lordo di una regione a caso del sud est asiatico. E magari a fine serata, invece di correre sulle punte a casa con il taxi prenotato un mese in anticipo, decidano di tornare in hotel a piedi, cantando mano nella mano una canzone del grande Lucio, palpando culi a caso, che fa tanto team bulding (IMO).

Macché! Altro che tartina rinforzata, sformatino di melanzana alla parmigiana, timballo con polpettine, millefoglie con besciamella colante, questi sono tutti intolleranti a qualcosa o anche a più cose insieme, ma immagino anche a qualcuno. Per cui sui menù campeggiano doppi, tripli asterischi che recitano ignavi:
– senza glutine
– senza lattosio
– vegetariani
– senza ritegno alcuno

Ma che cazzo mangiate miei prodi colleghi? Ah, giusto, voi fate la spesa online, l’insalata già lavata e masticata e barrette energetiche che non sporcano e non portano via tempo inutile al vostro proficuo e utilissimo lavoro di consulenti in corriera.

Ma per concludere e spezzare una lancia in favore loro, posso dire che non sono tutti così, anzi. Ed io, modestamente, ho il radar per individuare qualche eletto, con cui ridere e scherzare e soprattutto sopravvivere durante questi momenti di puro terrore. Ho persino un collega che mi ha giurato di farmi da cameriere per tutta la serata!

 

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88 pensieri su “La sbobba (Managers #7)

  1. Da bevitore di primitivo posso dire che è bello quello che dici tu ma servono piú di due rabbocchi per arrivare a quel livello.
    Sorvolo sulla tristezza del senza tutto e segnalo che in alcune parti d’Italia l’arsura non è alimentare, bensí sessuale.

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  2. smadonno

    i buffet aziendali sono come le vacanze nei villaggi turistici. Vedi chi è nato povero. E’ una cosa atavica credo. Quelli (come me) che da piccoli tiravano la cinghia corrono ad abbuffarsi ovunque con il terrore di perdere qualcosa. E il pensiero che quell’orrenda insalata di patate con la maionese bisunta possa essere in realtà un manicaretto impedibile ci fa dare una mestolata pure a quella. Gli snob invece se la tirano con un caffeino e un biscottino che fa molto frifri ma ahime la classe è classe. C’è di buono che come si cucca a un buffet non ce n’è (ah si forse in treno…ma vabbe). In genere maialone goderecce come me, ma vuoi mettere con un’anoressica?

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      1. Nella blogosfera si trova di tutto: vecchi “cucadores” imbolsiti, giovani ingrifati “ndo cojo cojo”, qualche “smandrappata” alla disperata caccia di ammiratori.
        E poi qualcuno indifferente a tutto, e persino qualche rara perla …..è tutta questione di selezione, e ancor più di culo

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      2. Comunque pensandoci bene, tutti sono qui per baccagliare qualcuno o almeno flirtare. Poi ci sono quelli che rimangono sul virtuale per mille ragioni, è quello che passano al reale. Nessuno esente, a parer mio.

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      3. mah ….io sono (tornato) qui per puro cazzeggio (nell’altro senso, quello del perdere tempo). Poi ho conosciuto uomini e donne per una birretta o una cena (in gruppo, anche se può suonare equivoco). Magari capiterà anche che conosca una donna singolarmente, ma non è il mio obiettivo principale.

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