La sintonia ai tempi di WP

mango
Mi domando quanto si cerchi la sintonia nel mondo reale e in quello digitale. Nel senso di armonia, simpatia, slancio, nei confronti delle persone che ci circondano.

Perché, finché sei nella vita di tutti i giorni non puoi esagerare con il decluttering dei colleghi, parenti, amici, mentre nel virtuale cosa succede?

Qui, per esempio, in questo microcosmo che è WP, in cui puoi esattamente scegliere con chi parlare, chi seguire, con chi diventare amico, anche solo di penna. Cosa fai? Selezioni solo quelli che la pensano come te? Oppure ti piace confrontarti anche con chi ha le idee molto lontane dalle tue? Perché se non sei d’accordo e ti piace palesarti, rischi il flame. Devi essere diplomatico? Oppure dici si a tutti, o ancora se non condividi gli stessi pensieri, non dici nulla e magari lasci un like? Oppure ancora dici che piace quello che ti fa schifo o non capisci?

Certo, il rapporto con chi è ideologicamente lontano da te, è più faticoso, implica uno sforzo dialettale e non è detto che ne valga la pena. O si?

Si perde il confronto e la critica costruttiva se si ha a che fare con persone che la pensano come te, che votano, scrivono, hanno i tuoi stessi bisogni, interessi. Mi devo sforzare, perché non devo neanche cambiare strada per non incontrare chi non voglio vedere, a volte basta un click e ti defollowo e tu manco te ne accorgi.

Del resto il tempo è tiranno e quei ritagli di tempo in cui decidi di dedicarti a WP, li usi per colloquiare amabilmente, leggere un racconto, aggiornarti su quello che ti piace, mica ti va di sfracellarti i marroni con i post che proprio non reggi, siano esse poesie, aforismi, foto, quadri, racconti, cazzi propri o quant’altro ti annoia?

Tralasciando chi cazzeggia su WP, ma prendendo in considerazione solo le teste pensanti che mettono dell’impegno, cosa scatta in ognuno di noi che ti fa decidere, questo blogger lo seguo e questo, no per carità di dio? I temi trattati, lo stile, i follower. Cosa?

Nota:
1. Questo post, a buon diritto, rientra nella categoria ‘Seghe mentali’.
2. Si, mi piacerebbe avere la vostra opinione. Un like non mi basta.
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114 pensieri su “La sintonia ai tempi di WP

  1. La foto spacca.
    Io cerco di avere un feeling particolare con chi è piú affine a me. Con chi non mi trovo vedo se c’è possibilità di confronto, altrimenti lo evito.
    In generale chi mi annoia, diventa pesante, soffocante ed antipatico lo tolgo da tutto.
    Di base vedo se seguire chi mi segue, perché penso che se mi ha seguito può esserci qualcosa da dire. Alla peggio smetto (i blog di moda non li riseguo.

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  2. Io sono apparentemente snob qui come nella vita reale. Solitamente mi lascio guidare dall’istinto, ovvero dalle sensazioni che qualcuno mi trasmette (premesso che ho smesso con Splinder di usare il blog anche per irretire ignare fanciulle). Non sono costante, spesso ho poco tempo per cui leggo scritti brevi, che abbiano qualche riflessione che mi colpisca oppure (meglio ancora) che contengano ironia intelligente; magari prendo in mano il tablet spesso ma non mi ci soffermo più di una decina di minuti.
    A volte commento in blog in cui non tornerò mai più, perché avevo qualcosa da dire solo per quel post, uso rarissimamente i “mi piace” e non apprezzo chi li usa in maniera seriale. Personalmente avere molti “seguaci” non mi interessa, anche perché onestamente non scrivo nulla di particolarmente interessante, ma anche nella mia vita non mi interessa piacere a molti.
    Non mi prendo sul serio (qui) e rifuggo da chi lo faccia in maniera esagerata, dai maître a penser, dai food blogger e da ricami e gattini.

    Nel tuo caso? Ironia e l’ideache ci sia una persona complessa dietro al personaggio. Come dicevo, mi basta un’impressione

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    1. Anche io cerco i testi brevi, io per prima mi sono data il limite di Google per l’indicizzazione: non supero mai i 400 caratteri. Sono più lasca con i mi piace, li considero anche solo un segno di empatia per la persona che seguo. Sul fatto di non prendermi sul serio sono completamente d’accordo e non sopporto chi lo fa. In generale mi trovo abbastanza d’accordo con te, anche se ammetto che l’occhiata alle statistiche la do sempre. Mi fa piacere di risultarti ironica, lo trovo un grande apprezzamento.

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  3. Ho iniziato seguendo persone per affinita`, seguo un blog, poi dai commenti vedo chi sembra interessante, vado a leggere, aggiungo e via cosi`, in questo modo la rete procedeva per denominatori comuni anche se via via che ci si allontanava dal punto centrale si allargavano le maglie, cosi` si finiva ad avere blog diversi, dal musicofilo all`ermetico al letterato al poetico e via cosi`.

    Poi quando le maglie si sono allargate molto ho iniziato a seguire passivamente chi mi seguiva, come atto di cortesia perche` non ci trovo nulla di male, previa pero` una visita al blog, riservandomi quindi di non seguirlo casomai non incontrasse i miei gusti, pero`. Ad esempio ho scelto di non ricambiare chi parla di cucina. E` una cosa che mi irrita, per carita` nulla contro chi parla di cucina, anzi conosco persone che parlano di cucina! E sono favorevole ai matrimoni tra persone della stessa cucina o di cucine diverse!

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    1. Anche io faccio come te, quando cerco blog da seguire. Ammetto di avere una predilezione per chi parla di eros, ma per esempio tu in genere non lo fai, ma mi piace il tuo stile così pulito, diretto, ironico e impeccabile italianamente parlando! Io non seguo le poesie, odio gli aforismi, non mi piace sentir parlare di politica.

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  4. dimitilla

    Non riesco a leggere tutto di tutti e ugualmente a rispondere. A differenza di altri social tipo fb e Twitter, dove c’è qualsiasi cosa senza un ordine e motivazione se non il sapere tutto di tutti, un blog ha delle motivazioni di base che ha deciso chi l’ha creato. Personalmente cerco non chi la pensa come me ma altri con cui condividere i miei interessi, posso dare stimoli e posso averne.
    Non riesco tutti i giorni ad avere la necessaria attenzione per leggere quindi metto il like come segno di adesione non di accondiscendenza e appena posso vado al blog dell’amico a leggere. Cerco il confronto, ma non la polemica. Sono per chi esprime le proprie idee, il proprio vissuto ma non mi piacciono i giudizi, o meglio, i pre-giudizi, preferisco chi è curioso e ha la mente aperta. Se non mi piace qualcosa degli altri, non rispondo ma metto like per rispetto, come la penso io lo scrivo nel mio blog.
    Alla fine, è meglio non farsi tanti problemi per gli altri.
    Il rispetto è la regola fondamentale. Tutto il resto è di conseguenza. Ciao

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    1. Anche io intendo i like così, non è solo un mi piace, anche un ‘ciao, ci sono’, anche perchè invece mi sembra sempre parecchio strano chi saluta nei commenti (eheh!). D’accordo sul rispetto, sempre. Grazie per il tuo commento, era il tuo primo!

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      1. dimitilla

        Sono in comunità da poco e ti ho scoperta tra gli amici di Ysi.
        Sei simpatica ironica e intelligente.
        Non posso leggere tutto quello che hai già pubblicato, come per gli altri, ma ogni sera scopro qualcosa.
        Ciao

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  5. Non seguo unicamente persone simili a me, anzi a volte hanno interessi o vissuti anche particolarmente diversi e mi piace farlo.
    Sicuramente devo essere persone che trovo interessanti e intellettualmente stimolanti.
    Non ho uno stile o un soggetto in particolare che mi faccia decidere, ma essendo particolarmente curioso a volte basta un post che mi colpisca particolarmente per spingermi a seguire qualcuno.
    Periodicamente elimino e smetto di seguire tutti quelli che non mi hanno fatto mantenere un buon livello di attenzione e curiosità. Non lo faccio per particolare snobbismo, ma perché il tempo che ho da dedicare a WP è limitato, sempre condiviso o rubato al lavoro o alla vita privata, quindi devo trarne piacere.
    Non metto mai like a un articolo se non mi da dato qualcosa leggendolo.
    Non apprezzo i like dati a caso o solo per riceverne.
    Con le persone che mi piacciono amo commentare, scambiare opinioni e anche semplici battute. Visto il poco tempo che ho è un modo per esprimere verso di loro apprezzamento e stima.
    Ovviamente guardo con quel filo di auto masturbazione mentale le mie statistiche giornaliere, traendone a volte un perverso godimento 🙂
    Per quanto drogate da visite e like non sinceri, di questo ne sono sicuro, pensare che un giorno 40 o 50 persone sono venute a leggere quello che ho scritto e ad alcune è piaciuto è una discreta forma di titillazione mentale.

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  6. Demonio

    Mi piace avere a che fare anche con persone diverse con cui confrontarmi e “litigare” ma se vedo intransigenza lascio perdere e mi dileguo. Il mi piace lo uso solo se effettivamente mi piace ma non ho nulla da aggiungere o dire o se altri mi hanno preceduto per cui è inutile ripetere. In ogni caso seguo e leggo volentieri chiunque racconti cose sue o se di cita altri lo fa all’interno di una sua riflessione. Evito cose troppo sdolcinate, finte, poesie, Blog in cui vige il culto della persona e tranne rare eccezioni di menti che reputo superiori( ma di molto alla mia) tendo ad allontanarmi da chi non ti degna di considerazione. Insomma preferisco i blogger con cui puoi parlare. Poi ovvio che nel tempo si scoprono affinità e nascono simpatie per cui con questo tipo di persone tendo ad interagire di più. Inoltre per come son fatto preferisco persone umili e semplici mentre diffido dei professoroni ovvero di quelli che ti devono far pesare la loro cultura ma che non ti danno nulla. Di norma mi piace anche chi parla un pò di tutto ma poi ci sono eccezioni che comunque alla fine finiscono per essere sempre più interessanti.

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    1. Ecco qui tu sottolinei una cosa che a me fa uscire di senno: le cose sdolcinate. Blogger che osannano altri blogger seriamente, i post temutissimi di San Valentino. Lo trovo imbarazzante, molto. Poi magari ci sono quelli che trovano imbarazzanti certi miei post, per cui rispetto tutti i punti di vista, però scappo a gambe levate, vomitando.

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      1. Demonio

        Per la serie ognuno si faccia gli imbarazzi propri! E del resto prima regola della vita è che non possiamo pretendere di piacere a tutti per cui mi pare giusto evitare ciò che ci dà fastidio! Il guaio è che molti non evitano e ti vengono a rompere i coglioni! Qui magari no ma su altri social censure e ban sono all’ordine del giorno. La piaggeria poi non la sopporto. Se devo esprimere un parere contrario lo faccio, magari con garbo( nei limiti delle mie possibilità è capacità!) ma il ruolo di banderuola zerbinata proprio non mi piace. San Valentino…San Remo…già troppo santi per i miei gusti!

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  7. Mia opinione, tutta personale.
    Io non cerco in WP solo chi la pensa come me, chi lo fa è solo un debole in cerca ci certezze e di consensi, e vuole sentirsi protetto anche in un mondo virtuale. Forse anche avere più visite nel proprio blog.
    E’ bello ovviamente entrare in sintonia con le persone, ma anche scambiarsi le opinioni.
    Qualche giorno fa disquisivo con una blogger amante della astrologia, che io invece snobbo e derido. Siamo diversi, ma non per questo smettiamo di leggerci vicendevolmente.
    Quali blog seguo?
    – Blog di persone ironiche
    – Blog di persone che trattano temi che sento ‘miei’
    – Blog che trattano di quotidianità
    – Blog non logorroici
    – Blog che mi piacciono e basta, come il tuo, che invero è un po’ atipico
    Ciao Mango e buona giornata

    K!

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      1. Perché parli di sesso pur senza cadere nella pornografia.
        Perché infrangi un piccolo tabu: tutti noi vorremmo parlarne, ma non ne abbiamo coraggio, ci vergognamo, ma ce l’abbiamo sempre in testa.
        Perché hai sdoganato alcuni termini che in effetti non è che utilizziamo spesso nel linguaggio comune.
        Perché sei chiara e diretta.

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  8. La mia visione di word è quella di un porto dove può starci dentro tutto. Tendo a seguire coloro che mi seguono, a seguire coloro che mi interessano, a seguire quei blog che ricerco con delle parole chiare. Tendo a non seguire solo chi usa word per fini diversi da quelli oggettivamente comprensibili (ad esempio: se voglio scopare, mi si permetta il termine, non ho bisogno di cercare su word, utilizzerò altri e più rapidi mezzi). Detto questo generalmente non faccio una distinzione tra i blog. Non ci sono alcuni che per partito preso non seguo. Nella mia lista c’è cultura, politica, poesia, a volte c’è perfino genio. I commenti invece sono un’altra cosa. Commento solo dove credo sia utile o bello e mai per educazione. Inoltre se una cosa non mi piace, se ritengo dall’altra parte la persona intelligente lo scrivo con chiarezza, adducendo i motivi. Non sopporto comunque in genere ciò che è stupido o sguaiato. Un abbraccio

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      1. Ecco K, mi piace confrontarmi con te, mi sembri una persona arguta e intellettualmente sopra la media. Questo nei commenti. Però il tuo blog non riesco a seguirlo, mi innervosisce, per tanti motivi, che probabilmente hai intuito dai commenti che ho lasciato. Sicuro siamo molto diversi e ammetto piacevole il confronto con te, ma i post non riesco a leggerli.
        È possibile che la cosa sia reciproca. Per questo motivo è nata la mia riflessione.

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      2. No, purtroppo non è reciproca 😉 io apprezzo molto invece i tuoi post (ovviamente con gradazioni diverse). Pensando però che il mio nasce come un blog fotografico l’essenziale è che ti piacciano le fotografie. Il resto è secondario 🙂

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      3. Posso dirti una cosa? Devi sentirti libera come sei. Se quello spazio non ti piace, se ti innervosisce non lo seguire. Non è questo che conta. Quello che conta è la piacevolezza su word non l’impegno. Con una piccola aggiunta: tranne che il senso del fastidio non nasca da un’eco profonda che kalosf ha nel tuo cuore. Allora forse il discorso sarebbe diverso. Però mango, credimi, non devi seguire ciò che non ti restituisce piacevolezza.

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  9. beebeep74

    guidato dal caso, seguo qualsiasi strada che mi aiuti a scoprire qualcosa di nuovo concernente questo mondo e i suoi abitanti.

    sono assetato di colori, di qualsiasi tipo, sfumature anche molto lontane da quelle che riesco a creare io, perché ritengo che l’essenza della vita vera si nasconda dentro la completezza di un arcobaleno.

    ho rispetto di tutti. Penso che dietro ogni post, ci sia un suo significato e chi lo ha scritto non lo ha fatto tanto per fare. Per questo motivo, se riesco, cosa non sempre facile, ad un like preferisco lasciare anche solo due parole che mi sembra valorizzino meglio la mia attenzione (anche se, come scritto da alidivelluto qui sopra, un minimo di piacere lo si può ricavare anche da esso).

    Forse la vera essenza di un blog si cela dietro alle varie iterazioni che riesce a creare. un pò come questo tuo post, molto interessante, ma che senza l’apporto “nostro” resterebbe lì sospeso nel nulla. Per questo motivo, spesso mi perdo nel inseguimento di kilometriche discussioni tra blogger che manco conosco (nel senso che non ho mai letto nemmeno un loro post), ma che tanto mi appassionano 🙂

    beh, grazie per il giallo che hai portato oggi nel mio cielo

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      1. beebeep74

        è un pò come guardare un film o leggere un libro … che già ti regala emozioni, ma qui hai la possibilità di discuterle queste emozioni con chi le ha scritte!

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  10. Domanda interessante… Io sono qui un po per piacere un po per warmup delle mie attività letterarie in partenza. Tendo quindi ad essere inattendibile in quanto ad utenza in entrata, salvo casi di distanza ideologica o sistemica seria. Di base ricambio il follow ma di 5 post di tempo e se non sono interessato al contenuto ed al modo di approcciarlo defollowo. Mi piacciono blog introspettivi autoironici, diari che non si prendono troppo sul serio, esperimenti narrativi ANCHE eropornografici, approcci satirici e blog di riflessione su quel che ci circonda. Poi mi piaci tu… Ma questa è una cosa diversa

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  11. Io seguo assiduamente i blog che mi piacciono, quelli con cui ho più affinità, quelli che mi incuriosiscono (per argomenti e scrittura) e quelli delle persone con le quali, oramai, ho un “legame bloggeristico”. Mi piace comunque confrontarmi anche su argomenti che nella vita reale sono lontani dalle mie corde.
    Da me invece capitano sia tifosi che non, e questa cosa mi piace molto, perché vuol dire che riesco ad attrarre anche persone che non seguono il calcio… però magari seguono me.
    Essendo un po’ schiva ho stretto amicizia, che va oltre al blog e al semplice scambio di mail, solo con tre persone: due che avrei benissimo frequentato anche nella vita reale, una probabilmente no… e ciò mi piace molto…
    Wp è come un paese, alla fine conosci qua e là ma leghi solo con alcuni…

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    1. In effetti, mi sento in qualche senso vicina a te, non certo per il calcio, non ne capisco una fava ed è un mondo che non mi interessa, ma per il fatto che tratti un tema che spesso, purtroppo è appannaggio dei maschi. Ti seguo da poco, ma mai ti avrei definita schiva, anzi. Capisco il tuo piacere nell’essere seguita da un pubblico eterogeneo. Anche a me piace molto questa cosa e lo dissi anche a Gintoki, durante l’intervista.

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      1. Schiva nel senso che si fa gli affari suoi… 🙂
        Lo volevo scrivere nel commento sul post di Gintoki che entrambe affrontiamo argomenti di cui in prevalenza parlano gli uomini, e sta cosa mi piace molto… io sono sono tipo da cucina, moda e poesia 😛

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  12. Mi deve stimolare in qualche modo.
    C’è molta gente che scrive (si dice che in Italia tutti scrivano e nessuno legga) pochi ovviamente ti toccano.
    Per punto di vista, stile, temi ecc…
    Ma qualcosa deve esserci.
    Da vecchio nerd poi l’amicizia virtuale mi stanca dopo cinque minuti, poi ho c’è un contatto reale (non per forza un incontro, ma qualcosa che mostri l’altro) oppure tutto il tuo ragionamento ai miei occhi (per me, per come la vivo io) perde significato.
    L’altro è produttore di contenuti e io un fruitore, and no more.

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      1. L’interazione nei commenti è molto filtrata (come in tutto ciò che è virtuale). Troppo sofisticata (nel senso di alterata) per essere interessante.
        Può avere un senso riguardo un certo tema, per un periodo limitato, ma non porta ad coinvolgimento come hai espresso.
        Il mio background parla di mailing list e strumenti di collaborazione virtuali tutt’altro che inefficaci, ma sono ambiti diversi, e non ti annoio con i dettagli 😉

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      2. Lavori nell’informatica non nell’arte?
        Cmq se sei ferrata che te ne parlo a fare? 😀

        Scherzi a parte, nel mondo IT ci sono moltissimi esempi da RedHat, ad Apache, a Google, a tutto l’open source in genere in cui si sono inventati modi di collaborare e di confrontarsi molto efficaci che devono anche essere virtuali (come fai a confrontarti con gente sparsa per 24 fusi orari?)

        Tuttavia questo tipo di confronti non si basano sulla fiducia e altre emozioni, anzi non è neppure desiderabile che ci sia. Una soluzione va scelta perché ci sono evidenze che dimostrano sia la migliore.

        Viceversa nella gestione di un progetto che deve raccogliere richieste e trasformarle in un prodotto funzionante, l’elemento umano è indispensabile; soprattuto la fiducia tra le parti (la mancanza di fiducia ha un costo economico misurabile).

        Gli esempi dell’opensource non si applicano perché i contesti sono diversi: c’è bassa o assente gerarchia, c’è partecipazione su base volontaria, il progetto è l’obbiettivo e il cuore stesso degli interesse dei partecipanti, si basano su standard elevatissimi e quindi accessibili solo ad un ristretto e omogeneo numero di persone ecc.

        Tornando alla tua domanda: quindi, no i rapporti virutali li trovo sterili e poco utili, mi piace avvertire la vita dei miei interlocutori, altrimenti sono solo bagliori digitali.

        Molte persone hanno un io virtuale molto diverso da quello reale, pur dichiarando il contrario; lo trovo noioso.

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      3. No, non lavoro nell’arte, mi occupo di marketing e comunicazione, ma ho una buona preparazione anche informatica. Nonostante questo ho tanto capito la supercazzola sull’opensource. Però ti ringrazio perché mi ha dato un altro spunto di cui riflettere, proprio le tue ultime due righe.
        Io credo che ognuno si nasconda dietro una maschera digitale, chi più chi meno, ed è proprio questo il bello. Io lo trovo arricchente e stimolante, mai noioso. Anche perché ti permette di avere più vite contemporaneamente.

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  13. Bellissima immagine. Io seguo i blog che trattano temi che mi interessano (cinema, letteratura, politica) oppure quelli che mi colpiscono perché dietro ai post si vede una mente pensante che può darmi spunti di riflessione. Ho trovato or ora il tuo blog e ho deciso di seguirlo proprio per questo motivo. Un saluto e complimenti!

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  14. wutternach

    Seguo tendenzialmente blog zozzi, per questo, avendo letto che il post rientra nella categoria seghe, mi vedo costretto a commentare. Come criterio di scelta procedo così: ricerca google “capezzoli – blog”, quello che esce, lo seguo. Generalmente mi sento un po’ stitico nei commenti, ancor di più lo sono con i like. Ma a mia discolpa faccio presente che la maggior parte delle volte leggo con un browser antico che non me li permette proprio. Quindi faccio di necessità virtù.
    Comunque, leggermente più seriamente, diciamo che i temi trattati sono ciò che mi spinge a seguire un blog, ma se i temi sono trattati senza un minimo di intelligenza, ironia e capacità espositiva, ovviamente non bastano. Seguo solo blog fichi, ecco. Avendo risposto in maniera così demenziale, posso chiuderla tranquillamente qui.

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  15. Belle domande! Seguo essenzialmente chi stuzzica la mia attenzione, chi riesce a tenere in me vivo il desiderio di tornare a visionare un suo successivo post, e non seguo necessariamente chi mi segue. Sono su wordpress da un anno circa ma ho incominciato un po’ a interagire con questo mondo da pochi mesi e ho scoperto, andando avanti, che sto diventando sempre più selettiva ora, nello scegliere con chi colloquiare e seguire.
    Un caro saluto!
    Cecilia

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  16. Io sono nuova di wp , prima ero in un altra piattaforma, sono stata attratta da wp proprio per l’interazione che c’è tra i vari Blogger.
    Diciamo che non seguo solo chi mi assomiglia ma principalmente chi mi da spunti di riflessione, i like li lascio ai post che mi piacciono anche se hanno una visione diversa dalla mia. .. commento solitamente quando ho qualcosa da aggiungere o da obbiettare, o come in questo caso quando viene fatta una domanda. .. mi piace confrontarmi soprattutto con chi ha visioni diverse dalla mia, nella vita reale per ragioni di lavoro sono spesso costretta a tenere per me i miei pensieri e opinioni

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  17. Ho cercato blog simili al mio ma è quasi impossibile trovarli….non so se per merito oppure perché argomenti non importanti…
    Così facendo mi imbatto con blog completamente diversi a cui mi piace ogni tanto lasciare una mia parola. Ma convengo però che per molte volte è più facile lasciare un like e via…..
    Bacione

    Marcello

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  18. Scelgo i blog da seguire se mi colpiscono sia perchè scrivono cose di mio interesse: poesie, racconti, presentazione di fotografie o perchè sono particolari. Sono influenzato anche da personalità forti o al contrario deboli inoltre ho apprezzato molto chi mi dava il suo like all’inizio del mio percorso su WP e ho ricambiato. Non sopporto i blog che danno giudizi politici, amo poco quelli che scrivono cinque o sei articoli al giorno, anche se alcuni blogger li perdono perchè scrivono bene. Amo i giovani, quelli che si affacciano per la prima volta su WP, non sopporto le catene di sant’Antonio con le nomination, insomma come è difficile risponderti. Sono affezionato ai siti a cui mi sono iscritto perchè dietro c’è una persona che ho imparato a conoscere. Un mondo strano, un villaggio, ma ti confesso che non riesco più a leggere tutti i post che vengono presentati perchè aumentano ogni giorno e mi manca il tempo materiale per leggerli. Come in tutti i villaggi anche in questo è interessante leggere e seguire personalità diverse. Un abbraccio grande.

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    1. Ciao Enrico, anche a me non piacciono le catene di Sant’Antonio con le nomination, le trovo imbarazzanti. Sull’età del blogger cerco quelli miei coetanei, quelli che raccontano che studiano ancora lì evito, li sento troppo lontani dal mio mondo. Non ti conosco ma ti apprezzo molto.

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  19. Io sono abbastanza nuova nel mondo dei blog. Ho scoperto che c’è questa forma di corrtesia non scritta per cui, se qualcuno visita o commenta il tuo, dovresti fare altrettanto. Una foto o un bel titolo possono attirare la mia attenzione. In geneale cerco di vedere chi scrive, che età ha, per capire più o meno che maturità posso aspettarmi, o se sono riflessioni a cui posso rapportarmi. Mi incuriosiscono di più o quelli di uomini (vedute espresse raarmente), o quelli di donne più o meno della mia fascia d’età. Non mi piace chi è volgare tanto per colpire, per scandalizzare. Mi piacciono di più i blog conditi di domande, o che cercano di aprire un dibattito (come questo, e che bel dibattito che hai avviato!), piuttosto che quelli in cui si racconta un appuntamento, un incontro, e basta. I like li dispenso tranquillamente, è difficile che qualcosa non mi piaccia per niente. I fololow vanno meritati alla grande, invece.

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  20. un like non basta mai, servono le parole, per dire brevemente una condivisione o un dissenso. quando leggo desidero trovare una scintilla che mi accenda curiosità, che mi faccia sentire una testa viva e originale dietro le parole.
    e quando la trovo, mi piace dirlo.
    ml

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  21. Leggo chi scrive bene, di qualunque genere si tratti, leggo chi ha un blog leggibile, senza immagini animate e 100.000 filmati pieni di roselline e cuoricini, che mi spaccano le scatole e mi impediscono di fare scrolling velocemente.
    Leggo chi scrive quello che pensa perché lo fa per sé prima che per piacere agli altri e poi perché mi annoio se non leggo.

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