Palle (di cristallo)

  
Organizzare una visita guidata alla mostra di fotografia con aperitivo finale.
Per 300 persone.
Quanto deve essere interessante, per avere i motivi e le ragioni fondanti che giustifichino tale dispiego di forze, energie, concentrazione, tempo, denaro, affetti, sogni, bisogni, aspettative, calore umano?

Come devono essere questi scatti ambiziosi, per attirare il nostro interesse, rapire il nostro cuore, convincerci del fatto che davvero vale la pena, in un pomeriggio quasi serale, in pieno inverno, a due giorni dai giorni della merla, quando tutto è gelo, quando fa un freddo incostituzionale (cit.), non ancora sancito dalla amata Costituzione Italiana, che abbiamo fatto finta di leggere, durante gli studi a testa bassa di diritto civile, per un 25 di voto, che va bene, va benone per la media finale? Che decidi di abbandonare l’arrosto sul fuoco, la vasca da bagno fumante, con le candele che gocciolano cera fusa e lacrimosa, la roba da stendere, la riunione di condominio, la partita a poker via app, la lezione di pilates, la serie tv su Netfix, l’amore tra gli amanti, che ancora ti chiedi se il sesso è solo penetrazione oppure anche tutto il contorno?

La luce, i soggetti, il sentimento struggente che comunicano queste foto, queste immagini, davvero, mi chiedo, quanto devono essere belle, forti, impattanti, in modo tale che permettano un pensiero lungo più di 5 secondi, che sono già tanti, rapiti come siamo da talmente tante occasioni di distrazioni, superficialità, dimenticanze?

La palla di cristallo spesso mi chiedono ed io che manco mi ricordo quando non ho pagato al casello l’ultima volta in tangenziale, mi ritrovo a decidere con sicumera e padronanza e a disporre e predisporre di persone, cose, animali, dando per scontata l’ipotesi e la tesi, mentre invece è un azzardo, puro e semplice, una partita rischiosa al rialzo, che mette in gioco la mia reputazione, già abbastanza compromessa, la mia stabilità, che crolla in un soffio, la mia voglia di vivere, la mia positività, che nonostante tutto è ancora salda e che mi fa venire voglia di pensare di organizzare anche una festa per i miei primi  quarant’anni!

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28 pensieri su “Palle (di cristallo)

  1. Pensa a me, che stasera dopo circa 10 anni dovrei tornare in palestra a fare ginnastica.
    Potrei stare a casa, al caldo, con la musica, con la mia tisana fumante, con il gatto che continua a farmi gli agguati, con un libro.
    E invece uscirò nel buio e nel freddo a compiere l’estremo sacrificio.

    K!

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  2. 1 vorrei esserci alla festa… soprattutto se è “pruriginosa” come gli ormoni di tredici anni mi ricordano il pruriginoso della festa di 40 anni di Carol Alt in “I miei primi 40 anni”…
    2Faccio mio per intero il secondo capoverso… perchè ti capisco benissimo…
    3 aSmore mio, con la maiuscola sulla S… ma tu mi metti Chun Li in copertina? Quanti piacevoli sforzi su di lei e i suoi 100 calci!

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  3. Pingback: La gita delle medie – m3mango

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